Parahoy – giorno 3 (concerto)

Anche la terza (e, a nostro parere, migliore) giornata della Parahoy si è conclusa. I Paramore hanno tenuto il loro secondo concerto sulla nave, includendo nella setlist canzoni come Halleluja (con tanto di intro/cover della celebre Hallelujah di Cohen), O Star (suonata per la primissima volta) e Feeling Sorry. Hanno raccontato delle cose molto interessanti riguardo il nuovo album, O Star e Hate to See Your Heart Break.

Nuovo album: lo stanno scrivendo. Hanno detto che ci terranno molto aggiornarti a tal proposito tramite i social. Non sanno ancora bene che genere di musica verrà fuori, però.

O Star: hanno raccontato una storia della band risalente a quando Hayley aveva 13 anni e Taylor 12. A quel tempo esisteva una band già formata, che aveva però una voce solista maschile (Hayley ha detto che era, ed è, molto bravo). Lei si disperava perché voleva entrare a far parte di questa band in ogni modo ma si sentiva inutile, portava testi su testi e non la prendevano mai in considerazione. Un giorno però il cantante fu cacciato ed Hayley divenne ufficialmente la cantante della band. Riscrisse il testo di Conspiracy che divenne così la prima canzone composta insieme. Il giorno dopo Taylor e Hayley si incontrarono dopo scuola (sua madre la accompagnò, Hayley era molto nervosa e sua mamma la tranquillizzò) e in pochissime ore scrissero O Star, brano di cui va tuttora molto fiera.

Hate To See Your Heart Break: Questo è stato probabilmente uno dei momenti più emozionanti del concerto, e la stessa Hayley si è commossa. Ha introdotto così l’esecuzione del brano:

“La vita non rimane immobile, va sempre avanti. E odio dover essere io a dirvelo, ma… L’obiettivo principale non dovrebbe mai essere la felicità. Forse la speranza sì, ma non la felicità. Non lasciate che la tristezza o la rabbia verso qualcosa vi portino via la speranza, mai. A volte la vita colpisce dritto in faccia, e va bene così. Io penso che di tanto in tanto faccia bene avere un occhio nero, penso che serva. Dimostra che si è fatta strada, che si è fatto qualcosa. E penso che sia senz’altro un bene avere delle cicatrici, che sia senz’altro un bene essere feriti e star male e mostrarlo. Ed ecco perché nella vita esistono gli amici, ed ecco perché esiste la musica. Sono stata fortunatissima e felicissima nel poter combinare insieme l’amicizia e la musica per la maggior parte della mia vita, metà della mia vita, ormai, e…

A lui… [rivolgendosi a Taylor] A te non piacerà, quindi magari vuoi girarti, perché questo non ti piacerà affatto. Sapete, quattro anni fa, quando stavamo scrivendo quello che è il mio album preferito tra quelli dei Paramore – non lo sarà per molto perché quando ne uscirà un altro, diventerà quello il mio preferito – quando io e Taylor stavamo scrivendo quelle canzoni, l’ho visto passare un periodo bruttissimo della sua vita, e io penso che un segno di vera amicizia sia stare male insieme, quando si sta malissimo per qualcun altro, e a me fece malissimo vedere Taylor soffrire e… Quindi abbiamo scritto quel brano che è venuto fuori in modo inaspettato e così in fretta che a volte nemmeno mi ricordo di averlo scritto. Quello che però mi ricordo sono tutti gli alti e bassi che abbiamo passato e superato insieme e… Lo scorso anno è stato un anno che, personalmente, non voglio rivivere mai più ma, allo stesso tempo, rifarei tutto se questo significasse rendersi conto di cosa voglia dire avere un vero amico accanto e… Taylor, grazie davvero di… Di… Essere una persona fantastica.

E’ un onore suonare con i musicisti qui presenti, è stato un onore suonare con Josh, Zac, Jeremy e tutti coloro che hanno fatto parte dei Paramore… E’ un onore immenso poter unire l’amicizia e la musica e solo Dio, davvero… Solo Dio può fare una cosa del genere, e sono felice che non sia finita perché è qualcosa che voglio continuare a fare. Quindi… suoneremo una canzone che adesso ha molto più significato di quattro anni fa e… Cantate con noi.”

Fun fact: durante l’esecuzione di Future, l’impianto audio-luci è andato in down.

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