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Hayley Williams

“Ho bisogno di vedermi come una pagina bianca”, il nuovo articolo di Hayley per Strands

Sul blog Strands di Good Dye Young, Hayley racconta il perché del suo nuovo colore di capelli.

Ho bisogno di vedermi come una Non posso guardarmi e continuare a confrontare quella persona con tutte le altre versioni di lei che erano migliori, o più felici.

Afferma così Hayley Williams nell’articolo scritto da lei per il blog Strands, una sezione del sito di Good Dye Young dove ognuno può esprimere i propri pensieri e riflessioni. Nel racconto parla della sua scelta di tingersi i capelli di biondo e del perché è tornata a un colore più naturale. 

Qui sotto riportiamo la traduzione dell’articolo.

Sono passati due anni. Beh, poco più di due anni. 

Una mattina durante l’estate 2016, proprio nel bel mezzo della registrazione dell’album più recente della mia band [After Laughter], ho chiamato Brian e ho proclamato, con passione, che avevo voglia di un cambiamento. Era un po’ titubante riguardo alla mia idea e anche giustamente, visto che avevamo appena lanciato un’azienda dedicata a tinte luminose e neon. Ha ascoltato, tuttavia. 

Ho bisogno di vedermi come una pagina bianca. Non posso guardarmi e continuare a confrontare quella persona con tutte le altre versioni di lei che erano migliori, o più felici. Dev’esserci un modo per conoscere la persona che sono adesso. Lo abbiamo sempre fatto con i miei capelli e questa volta non sarà diverso, sarà solo… senza un colore.

Alla fine, l’ho convinto. Così, dopo aver sofferto per altri due giorni con in testa la tinta di prova di Steal My Sunshine e le mia unta ricrescita di 3 pollici (7,6 cm), Brian mi ha decolorato i capelli. Sono emersa dalla ciotola dello shampoo con l’aspetto di un minuscolo (e molto meno teso) Malfoy. Uno sguardo allo specchio e ogni dubbio che avrei potuto avere era appena scomparso. Quella ero io. Sapevo di aver scoperto una parte di me che desiderava disperatamente essere vista e compresa. 

Anche Brian era sorpreso di quanto gli piacesse. Più cantavo le nuove canzoni dei Paramore a lui e più parlavamo della vita e di dove eravamo entrambi, più la decolorazione aveva senso. 

Nelle settimane successive, mi sono sentita più a mio agio con il cambiamento. Stavo ancora giocando con il trucco e sperimentando le mie scelte di moda. Mi ha davvero aiutato a combattere anche alcune delle mie ansie. La parte migliore di tutto è stata la realizzazione di quanto mi piacesse indossare il colore rosso. Ho adorato il modo in cui il bianco e il rosso stavano insieme. Questo stile è diventato inevitabilmente un grande elemento dell’identità di After Laughter: giacca e pantaloni di jeans rossi per Hard Times, abito rosso e berretto per Told You So… anche il mio look vintage di tre pezzi per Rose-Colored Boy. L’unico video nel quale non ho indossato il rosso è Fake Happy. Solo ora sto iniziando a vederne un significato in tutto questo. Uno stile di verità e liberazione contro uno di malcontento e disagio. Il colore era anche una parte importante della mia vita, senza essere al centro dei miei pensieri. 

Quindi, dopo un intero ciclo di lotte con la mia crescita, mi sono sentita come se avessi raggiunto una sorta di nuovo checkpoint nell’intero processo. Mi è venuto in mente che potrebbe essere il momento di abbracciare ancora una volta una volta stagione della mia vita, cambiando i capelli per primi. Perché cambiare il processo? È quello che ha sempre funzionato per me. I capelli, proprio come il songwriting, sono uno sfogo molto espressivo. 

Ho iniziato a legarmi con l’idea di lasciare che Brian mi tingesse i capelli di un colore più naturale – ispirato dal fatto che i Paramore, come unità collettiva, han deciso che vogliono un po’ di tempo a casa. Dopo aver provato a immaginarmi con i capelli dai colori più vivaci, a passeggiare per la mia città natale, a fare cose molto più semplici…. non mi sembrava ancora giusto. 

Qualche giorno dopo, Brian mi ha mandato una foto di Goldie Hawn nei suoi 30 anni, nei primi anni ’80. Trovato! Mi sto preparato per compiere 30 anni molto presto. Avrò la mia prima possibilità di vivere veramente a casa (senza drammi nella band), cosa che non mi succedeva da circa metà della mia vita. Quale modo migliore per abbracciare questo andare in avanti rispetto a provare qualcosa di nuovo e completamente privo di parallelismi da altre ere della mia vita? 

Questa sono io, per ora. Sembra strano e nuovo e ci sono giorni in cui so che alla fine voglio pensare a qualcosa di più eccitante. Ma sapete cosa? Non mi sono mai sentita così tanto me stessa. Forse la me “neon” non è passato, ma i miei capelli non sono più un riflesso di squallore, senza colore. inoltre, non è esattamente questo il motivo per cui Brian e io abbiamo creato Poser Paste? Posso pasticciare con il colore e levarlo fino a quando non sento la necessità di qualcosa di un po’ più permanente. Questo è ciò che mi tiene interessata all’identità e alla presentazione. Niente è in realtà permanente. Continuiamo a creare e scoprire noi stessi, per sempre. Dopo tutti questi anni, i capelli sono ancora uno dei miei modi preferiti per farlo. 

Voglio davvero saperne di più sui viaggi che le persone fanno con i capelli. So che tutti hanno una storia con i capelli ed essi dicono qualcosa di profondo su dove siamo stati, dove siamo e dove vogliamo andare. Quindi, per favore, sentiti libero di condividere tramite social o contribuisci a Strands inviando le tue storie e le tue riflessioni. Grazie per aver letto la mia storia. 

Vostra in technicolor… e ora in un biondo sporco,
Hayley

Ad agosto, alcuni fan han incontrato i Paramore sulle strade di New York City. Stavano girando la città con una telecamera. Lo stesso giorno, Zac ha postato una foto dicendo che è ‘giorno di riprese’, aggiungendo che lui è il regista. Oggi, finalmente, i Paramore hanno risolto il mistero, infatti il 26 Agosto stavano girando il video musicale di Fake Happy, il loro ultimo singolo di After Laughter. È finalmente online!

Hayley ha postato il video commentandolo:

Ho camminato per sempre e un giorno, indossando paillettes e assomigliando ad una supereroina sirena. Ho ballato con stranieri, mi ha sgridato un muratore, ho abbracciato un viaggiatore del tempo… tutto questo mentre sembravo spensierata.
Nella mia testa, ero ansiosa e molto timida. Non abbiamo neanche scritto una regia per questo, era solo la realtà delle riprese di Fake Happy nelle strade di una delle città più trafficate del mondo. L’unico momento in cui qualsiasi emozione sottostante (diversa da “felice”) è evidente è proprio alla fine…

Zac Farro ha diretto il video. Lo ha concettualizzato e ha insistito nel girarlo in pellicola. Super fiera di lui. Fiera di me per essermene fregata di essere la sola nel video. Abbiamo creato un’altra cosa che amiamo per la band nella quale siamo cresciuti. Amo i Paramore.

Zac ha postato una foto dicendo: